Italiano in Austria non paga la tassa ecclesiastica per ribellarsi alle nefandezze della chiesa di Bergoglio. Risultato: “La diocesi mi ha negato tutti i sacramenti e rischio un processo”

Che cos’è rimasto della nostra Chiesa Cattolica Apostolica? Quanti fedeli non si sono lasciati ancora trascinare e convincere dalla nuova falsa chiesa creata da Bergoglio con lo scopo di assecondare i desideri umani giustificando ogni loro azione? Quali condanne per coloro che difendono le proprie radici cattoliche non accettando i cambiamenti di Bergoglio?

Purtroppo la Chiesa Cattolica Apostolica Romana per volontà di Bergoglio, che falsamente rappresenta la Cattedra di San Pietro, si sta avvicinando al protestantesimo.

Non solo.

Bergoglio sta lavorando per unire il Cristianesimo all’Islam così da giungere ad un’Unica Religione Mondiale.

Purtroppo, siamo di fronte ad una nuova falsa chiesa che scomunica don Alessandro Minutella perchè rimane fedele a Gesù Cristo, rimane fedele alla dottrina cattolica della Chiesa.

Una nuova falsa chiesa che condanna gli “adepti” che vedono in don Minutella il pastore che li guida, li protegge visto che Bergoglio invece di comportarsi da buon Pastore è concentrato a costruire una nuova falsa chiesa nella quale la misericordia ha preso il posto del pentimento come riconoscimento del peccato commesso.

A pagarne le spese e a soffrire sono i fedeli cattolici che vengono perseguitati da questa nuova falsa chiesa di Bergoglio.

Oggi, infatti, vogliamo raccontarvi il caso di un italiano di 41 anni che, avendo deciso di non pagare più la tassa ecclesiastica sull’1% del suo reddito ha subito delle conseguenze drammatiche:

La diocesi mi ha negato tutti i sacramenti e rischio un processo“.

Una falsa chiesa che, per i soldi, è disposta a negare la salvezza alle anime pur essendo in piena comunione con il Padre.

Si tratta di un italiano residente in Austria.

Il suo racconto è un campanello d’allarme per tutti i cattolici che non accettano una chiesa mondana fondata su una misericordia che nega il peccato e, quindi l’esistenza del male personificato in satana.

Un campanello d’allarme per tutti i fedeli cattolici che dovranno nascondersi e pregare in silenzio perchè perseguitati dalla falsa chiesa di Bergoglio.

De Cristoforo, 41 anni, è originario della provincia di Modena e vive con la moglie e i 4 figli da 15 anni a Innsbruck dove lavora in un’azienda del settore biomedicale.

Ha denunciato il meccanismo della Kirchenbeitrag, “un meccanismo perfetto e perverso di raccolta soldi“.

Racconta che quando ci si registra all’anagrafe bisogna dichiarare il proprio credo. Nel caso di specie, cattolico. Dopo due settimane viene recapitata all’indirizzo di residenza una lettera della Diocesi di Innsbruck con allegato un bollettino postale.

La tassa che avrei dovuto pagare era di circa 800 euro calcolata sull’ 1% del reddito lordo“.

Ho preso appuntamento e sono andato a chiedere spiegazioni. Ho iniziato a discutere con il funzionario dicendo che avevo il mutuo e 3 figli, così mi hanno abbassato la tassa a 250 euro all’anno e 150 per mia moglie. E ci è andata bene. Ho un amico in Germania che mi conferma di pagare più di 4000 euro all’anno“.

De Cristoforo aveva deciso di pagare perchè aveva paura che, in caso contrario, venisse impedito e ostacolato il percorso sacramentale dei figli.

Quest’uomo in passato ha scritto anche a padre Amorth che prontamente ha risposto: “E’ un sistema così barbaro“.

Ma quali sono state le ragioni che successivamente hanno spinto De Cristoforo a non pagare più la tassa?

Il Duomo di Vienna che sosteneva i gay con liturgie omoeretiche, le iniziative per i divorziati risposati chiaramente eretiche, spettacoli di musica blasfema in chiesa, iniziative oscene come quella del mio vescovo quando espose lo striscione ‘se Dio ha la barba io sono femminista’. Una protestantizzazione su tutti i fronti. Ecco, a quel punto viene naturale fare un ragionamento da contribuente. Visto che pago, queste porcherie a me non stanno bene. E dato che sono pagate con i miei soldi, io non li pago più”.

Purtroppo quando De Cristoforo ha deciso di cancellarsi dal registro e di non pagare più la tassa, ha ricevuto una lettera dalla Diocesi nella quale gli venivano comunicati i diritti che perdeva: “Non posso fare la comunione, se partecipo a un matrimonio non posso fare il testimone, il padrino di Cresima e Battesimo, se malato non riceverei l’estrema unzione. Sarei perseguibile, potrebbero denunciarmi e andare per vie legali“.

Un uomo quindi costretto a nascondersi, ad andare in Chiese dove non lo conoscono o ci sono sacerdoti che non accettano questo sistema. Lo stesso dichiara: “E’ tutto molto rischioso e penoso“.

Quanto raccontato può sembrare una situazione che non ci riguarda o lontana da noi. Ma non è così. Se ci pensiamo siamo di fronte ad una falsa chiesa che si fa chiamare della misericordia solo per giustificare gay, pedofili, criminali perché il principio di Bergoglio è “chi sono io per giudicare..“.

Per coloro che vogliono, invece, rimanere fedeli alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana non c’è misericordia ma condanne, scomuniche, persecuzioni.

Ecco perchè ora più che mai è necessario rimanere uniti e insieme difendere le nostre radici cattoliche.

Satana vuole che ci dividiamo in questa battaglia finale così da indebolire la nostra forza.

Non dobbiamo per paura accettare il male radicato in questa nuova falsa chiesa di Bergoglio. La paura è il contrario della fede. E simbolo della nostra fede è la Santa Croce sulla quale Gesù ha allargato le sue braccia per contenerci tutti e salvarci in questo suo gesto estremo della morte atroce sulla Croce.

La Croce ci salva, non la falsa chiesa creata dall’uomo.