Bergoglio ancora dalla parte dei clandestini: “Non dire migranti, ma persone migranti”. Intanto ammazzano i nostri figli e tengono in ostaggio interi quartieri

A me non piace dire migranti, mi piace dire persone migranti. Non dobbiamo spaventarci della differenza”.

A parlare di immigrati è ancora Bergoglio nell’Udienza generale incentrata sul viaggio apostolico in Marocco.

Bergoglio si preoccupa su come devono essere chiamati i clandestini che pretendono di entrare nel nostro Paese pestando i piedi e una volta entrati si lamentano del servizio all inclusive a loro offerto sulle spalle degli italiani.

Bergoglio pone l’accento sulla differenza tra “migrante“, aggettivo, e “persone migranti“, sostantivo.

Eh certo, con tutti i problemi seri e gravi legati all’immigrazione incontrollata, a lui preoccupa l’etimologia della parola!

Vi sembra normale?!

E poi come mai Bergoglio non richiama mai l’attenzione su quelle persone italiane chiamate: “terremotati“, “sfollati” ?!

Per loro non c’è spazio nella mente e nel cuore di Bergoglio troppo impegnato a voler islamizzare l’Italia da una parte con il continuo arrivo di immigrati, persone migranti o clandestini (scegliete la parola che preferite) e dall’altra con il voler creare un’Unica Religione Mondiale.

A tal proposito sentite infatti cosa ha detto Bergoglio:

Con i musulmani siamo discendenti dello stesso padre Abramo. Tante religioni, ognuna nasce da una cultura, ma tutti guardano il cielo e Dio, siamo tutti fratelli e quel che Dio vuole è la fratellanza tra noi e in modo speciale in questo viaggio con i nostri fratelli figli di Abramo musulmani“.

Secondo Bergoglio è importante il dialogo con i musulmani. E’ importante porre insieme delle basi. E’ importante l’apertura.

Arriva persino a paragonare il suo pellegrinaggio con quello compiuto da S. Francesco ottocento anni fa presso il Sultano al-Malik al-Kamil.

Assurdo !!!

San Francesco non è andato dal Sultano per cercare un dialogo, una comunione ma per evangelizzare. 

San Francesco voleva portare Gesù Cristo non certo costruire qualcosa insieme.

E, infatti, non c’è stato alcun seguito.

Bergoglio, invece, è disposto a scendere a compromessi, è disposto a cambiamenti radicali che non rispettano la Tradizione Cattolica, pur di portare avanti il progetto ecumenico che vedrà un’Unica Religione Mondiale.

Bergoglio non parla mai di evangelizzazione, non ringrazia mai quei missionari che muoiono martiri per portare e difendere la parola di Gesù Cristo che non passa perchè è vera ieri, oggi e domani.

Niente di tutto questo.

Anzi, Bergoglio incrementa la dose, arrivando a chiamare i musulmani “fratelli” perchè discendono dallo stesso padre Abramo.

Secondo la Tradizione Cattolica siamo fratelli e sorelle perché abbiamo un unico Padre che è Dio. Creatore di tutte le cose visibili e invisibili.

Secondo la Tradizione Cattolica siamo fratelli e sorelle perché abbiamo come Madre la Santa Vergine Maria.

I musulmani non credono in Dio Padre come loro Creatore. Quindi come possono essere considerati nostri fratelli?!

Certamente il rispetto va ad ogni persona e religione ma questo non significa rinunciare a qualcosa della nostra dottrina cattolica per accogliere i musulmani.

Bergoglio invita i fedeli a non aver paura delle differenze. Ma proprio perchè ci sono delle sostanziali differenze che non è possibile un’unione!!!

Basta solo pensare alla condizione di inferiorità della donna musulmana!

Bergoglio, i tuoi sono solo progetti massonici che vuoi far passare ai fedeli come buoni. Ma ora non inganni più nessuno (o quasi) con le tue parole: accoglienza, dialogo, fraternità.

Vedremo che altro ti inventerai. Nel frattempo il circo continua..