Beata Elisabetta Canori Mora e la profezia sul castigo dei cristiani e modernisti e gli uomini ribelli

di SAMUEL COLOMBO

Profezie della beata Elisabetta Canori MoraPROFEZIA SUL CASTIGO DEI CRISTIANI APOSTATI E MODERNISTI E SUGLI UOMINI RIBELLI“(..) Con interno sentimento distinguevo che il santo apostolo aveva eretto quei quattro misteriosi alberi per dare un luogo di rifugio al PICCOLO GREGGE (quel famoso Piccolo Resto di cui ci parlò un giovane Ratzinger nel 1969 [vedi link]. O se volete gli Eletti dell’Apocalisse di San Giovanni) di Gesù Cristo, per liberare i buoni cristiani dal tremendo castigo, che metterà a soqquadro tutto il mondo (si precisa che a tal proposito il Piccolo Resto o Piccolo Gregge non deve restare in poltrona ma seguire ciò che viene detto dai veri pastori, dal sodalizio e dagli uomini mandati da Dio: Grande Prelato, due testimoni, etc. e se viene detto che dobbiamo uscire da Sodoma senza voltarci così dobbiamo fare).Tutti i buoni cristiani, che avranno conservato nel loro cuore la fede di Gesù Cristo, saranno tutti sotto questi misteriosi alberi rifugiati; come ancora tutti i buoni religiosi e religiose, che fedelmente avranno nel loro cuore conservato lo spirito del loro santo istituto saranno tutti sotto questi misteriosi alberi rifugiati e liberi dal tremendo castigo. Così dico di tanti buoni ecclesiastici secolari ed altro ceto di persone, che avranno conservato la fede nel loro cuore, questi saranno tutti salvi (troviamo conferma di queste parole anche in Apocalisse capitolo 7 versetto 3: «Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi»).Ma guai a quei religiosi e religiose inosservanti, che disprezzarono le sante regole, guai, guai, perché tutti periranno sotto il terribile flagello (il primo a disprezzare le sante regole è proprio il falso profeta Bergoglio che siede in modo illegittimo sul trono di Pietro).SOTTO IL GLORIOSO STENDARDO DELLA CROCECosì dico di tutti i cattivi ecclesiastici secolari e ogni altro ceto di persone, di ogni stato, di ogni condizione, che dati in preda al libertinaggio vanno dietro alle false massime della riprovata filosofia presente. Questi sono contro le massime del santo evangelo, negano la fede di Gesù Cristo, questi infelici tutti periranno sotto il peso del braccio sterminatore della divina giustizia di Dio, alla quale nessuno potrà resistere.(..)LA MANO VENDICATRICE DI DIOFatta dunque dal santo apostolo la suddetta operazione di assicurare sotto i misteriosi alberi il PICCOLO GREGGE di Gesù Cristo, il santo apostolo risalì al cielo, accompagnato dai santi angeli che con lui erano discesi. Risaliti che furono al cielo, il cielo si ammantò di tenebroso azzurro, che il solo mirarlo faceva terrore, un caliginoso vento con l’impetuoso suo soffio dappertutto si faceva sentire, con l’impetuoso e tetro suo fischio urlando nell’aria qual fiero leone col suo fiero ruggito l’orrido suo eco per tutta la terra faceva risuonare.Il terrore, lo spavento poneva tutti gli uomini e tutti gli animali in sommo spavento, tutto il mondo sarà in rivolta e si uccideranno gli uni con gli altri, si trucideranno tra loro senza pietà. Nel tempo della sanguinosa pugna, la mano vendicatrice di Dio sarà sopra questi infelici, e con la sua onnipotenza punirà il loro orgoglio e la loro temerarietà e sfacciata baldanza, si servirà Dio della potestà delle tenebre per sterminare questi settari, uomini iniqui e scellerati, che pretendono di atterrare, di sradicare dalle sue profonde radici, di buttar giù dai suoi più profondi fondamenti la nostra santa madre Chiesa cattolica (ovviamente qui si riferisce alla massoneria ecclesiastica, la mafia di San Gallo, Bergoglio, Tucho Fernández & company).CRUDO SCEMPIO DI TUTTI I RIBELLIQuesti uomini indegni pretendono di balzare Dio dal suo augustissimo trono, per mezzo della loro perversa malizia. Dio si riderà di loro e della loro malizia, e con un solo cenno della sua destra mano onnipotente punirà questi iniqui, permettendo alla potestà delle tenebre di sortire dall’inferno, e queste grandi legioni di demoni scorreranno tutto il mondo, e per mezzo di grandi rovine eseguiranno gli ordini della divina giustizia, a cui questi maligni spiriti sono soggetti, sicché né più né meno di quanto lo permetterà Dio potranno danneggiare gli uomini e le loro sostanze, le loro famiglie, i loro poderi, villaggi, città, case e palazzi, e ogni altra cosa che sussisterà sopra la terra.Comanderà Dio imperiosamente alla potestà delle tenebre che facciano crudo scempio di tutti i suoi ribelli, che temerariamente ardirono di offenderlo con tanto ardire e baldanza. Permetterà Dio che siano castigati questi uomini iniqui dalla crudeltà dei fieri demoni, perché volontariamente alla potestà del demonio si assoggettarono, e con loro si confederarono a danneggiare la santa Chiesa cattolica.Dal Diario di Elisabetta Canori Mora (Libreria Editrice Vaticana) beatificata il 24 aprile 1994 sotto il pontificato di papa Giovanni Paolo II.