Che cos’è il “Piccolo Resto”? Alcune precisazioni

di SAMUEL COLOMBO

Il “Piccolo Resto” non esiste in quanto gruppo o associazione. È un insieme di anime. La vera Chiesa. Tutti coloro che vogliono rimanere cattolici. Non è una setta. Non è un club. E non è chiuso. Non è fanatismo. Non è fondamentalismo. Non è modernismo. Non è tradizionalismo. Solo voler essere cattolici praticanti. Cattolici fino in fondo. E così guerrieri instancabili che difendono la verità. Non siamo sedevacantisti. Rimaniamo in attesa dell’elezione divina di un papa dopo Benedetto XVI: quel famoso “Grande Prelato” di cui parlano le profezie. Mandato da Dio e guidato dalla Madonna. Ma non per questo infallibile in ogni sua azione. Rimane pur sempre un uomo. Con le sue fragilità e debolezze. Particolarmente sostenuto dallo Spirito Santo ma pur sempre un uomo. Si può intuire facilmente chi sarà questa persona. Ma per ora il tutto non è ancora ufficiale. Quindi pazientiamo.

Il Signore nel frattempo non ci ha lasciato e non ci lascerà senza guide.

Come riconoscerle?

Il vostro cuore e la vostra coscienza ve le mostrerà. Una guida deve essere disposta a perdere tutto per la difesa del Cattolicesimo. Deve parlare chiaro. Sì, sì, no, no. Il di più viene dal demonio. Parlare ai semplici. Essere capito dai semplici. Astuto. Prudente. Deve essere una persona che non si fa manipolare. Che non abbandona le pecorelle. Che non scende a falsi compromessi. Un pastore che grida la verità e che non ha paura di rimanere solo. Secondo l’esempio di Gesù Cristo che ai suoi discepoli ha detto: “Volete andarvene anche voi?

Essere parte o non essere parte del “Piccolo Resto” riguarda le coscienze. E ciascuno deve guardare la propria. Invece spesso e volentieri capita che l’uomo troppo facilmente manda all’inferno il suo prossimo. O guarda la pagliuzza del prossimo senza vedere la propria trave. Fortuna che il Padre non è come noi. Ma infinitamente misericordioso e giusto.

Ovviamente ci sono delle regole fondamentali da rispettare. Senza le quali ci sarebbe la più totale anarchia. Regole che ci consentono di capire se possiamo ritenerci veri cattolici oppure no.

Come poter dire di essere cattolici e poi stare, sostenere, approvare colui che ogni giorno lavora per la distruzione del Cattolicesimo? È ovvio che bisogna prendere le distanze da colui che papa non è (secondo le leggi della Chiesa). E da tutti coloro che stanno al seguito del falso profeta dell’Apocalisse. Quindi riconoscere Bergoglio come un anti-papa. Evitare le messe e tutti i sacramenti in unione con un anti-papa. Perché questo non può che provocare ripercussioni sulla nostra anima e perché dobbiamo rispettare il principio: “Dove c’è Pietro, lì c’è la Chiesa“. E Pietro ora di certo non è quell’uomo vestito di bianco seduto sulla Sua cattedra che fa di tutto tranne che “confermare i fratelli nella fede”. E la chiesa non è più quella che era. Prima è stata occupata. Poi trasformata e cambiata dall’interno in un qualcosa che non è di certo secondo i piani di Dio. Fino a che non è diventata una vera e propria falsa chiesa [predetta da padre Pio (vedi link), Fulton Sheen (vedi link), Emmerick (vedi link)] al servizio del mondo e della massoneria internazionale. Quindi quella che noi tutti abbiamo sempre considerato come la Chiesa cattolica ora non è più lì. Non sopravvive nelle strutture (consacrate a Pachamama e a Lutero) ma vive nei cuori e nelle coscienze di coloro appunto che vogliono rimanere cattolici. Vive nella resistenza cattolica.

Quindi chi è cattolico è parte di questo “Piccolo Resto” e può definirsi un Eletto? Ni. È parte di questo “Piccolo Resto” inteso come Chiesa cattolica tornata alle origini. Ma non può definirsi un Eletto perché questo è solo l’inizio. Prima bisogna essere provati con il fuoco.

Bisogna rimanere cattolici fino alla fine per definirsi parte del famoso “Piccolo Resto” degli Eletti che avrà l’onore e il privilegio di entrare nella Gerusalemme Celeste. Come scritto nell’Apocalisse di San Giovanni.

Io ad esempio posso dire che cercherò di rimanere cattolico fino alla fine. Ma non posso definirmi un Eletto. Chi sono io per dirlo? Devo prima combattere la buona battaglia e conservare la fede. La salvezza non è garantita. Il Paradiso non è garantito. Ogni giorno siamo chiamati a scegliere la strada giusta. E ogni giorno possiamo cadere.

Ultime considerazioni.

Esiste un solo “Piccolo Resto” perché esiste una sola Chiesa cattolica. Ma si sta ancora formando. Molti dovranno uscire. Fanatici, infiltrati, superbi, falsi mistici, mercenari, ricattatori, eccetera. Mosè è stato 40 anni nel deserto e non tutti quelli con i quali era partito poi sono entrati nella Terra Promessa. Per intenderci.

Molti poi dovranno essere raggiunti. Guardate ad esempio ad America, Asia, Africa, Australia. Non esiste solo l’Italia. Non esiste solo l’Europa.

Speriamo che il Signore il prima possibile ci doni pastori anche in quelle terre. O pastori che uscendo dalla propria zona comfort portino la parola di Dio anche in quelle terre. Perché anche una sola anima è preziosa.

Molti poi torneranno. E la Chiesa (quella vera) dovrà accoglierli. Se pentiti. Come quando la Madonna ha accolto e perdonato un Pietro pentito dopo che ha rinnegato Suo Figlio tre volte.

Spero di essere stato utile con questo mio piccolo contributo.